CHI SONO


Mi chiamo Riccardo, sono nato e cresciuto sui Colli tortonesi in compagnia della mia bicicletta, oggi mi piace fare il “cicloviaggiatore”.

Il mio percorso è iniziato da molto giovane, imparai a pedalare con la mia bicicletta a rotelle e capii che quell’arnese non era soltanto un giocattolo.

Poi sono cresciuto trascorrendo le mie estati sulle montagne dell’alta val Susa con la famiglia e… pedalavo. Sì, non avevo scelta, con mio padre o lo facevi o niente, pedalavi. Però grazie a lui, mio padre, che mi guidava su stupende strade militari a più di 2000 mt, attraversando boschi e guadando fiumi, ho coltivato e preservato l’amore per la bicicletta, per le montagne e per la natura.

E quando tornavo a casa sui Colli tortonesi, ovvero per i restanti 11 mesi e 2 settimane, continuavo a pedalare, emulando le gesta eroiche di quelle vacanze trascorse a scalare montagne con la mia mountain bike.

IL FANGO

Oggi le emozioni più forti le vivo ancora sulla mia bicicletta.

Sono sposato con una donna meravigliosa che mi supporta in tutto e per tutto nelle mie passioni. Viaggiatrice anche lei, ci siamo conosciuti da adolescenti, persi dopo un mese, ritrovati dopo tanti anni, partiti per un viaggio in india e sposati proprio là, a Mumbai.

Grazie a lei e ai suoi viaggi in solitaria a piedi, ho trovato l’ispirazione per stravolgere il concetto di viaggio e farlo diventare un’esperienza sensoriale e di vita.

E’ così che un giorno, dai famosi Colli tortonesi, sono partito per il mio primo viaggio in bicicletta, dal quale farò ritorno a casa dopo soli 3 giorni e 210 km percorsi, ma avrò attraversato ben 4 regioni e 6 province italiane.

A BOBBIO, IN VAL TREBBIA, SULLO SFONDO IL PONTE GOBBO

Il mio primo viaggio in bicicletta sarà un viaggio lento, una lentezza che mi permetterà di conoscere dettagli e sfumature dei territori che attraverserò e, soprattutto, di venire silenziosamente e profondamente a contatto con la mia anima.

Rimanendo seduto “comodamente” sul sellino della mia bicicletta osserverò la vita scorrere attorno a me e dentro di me.

Mi sentirò libero, come in poche circostanze della mia vita mi sono sentito, ma anche legato indissolubilmente, come un’unica entità, alla  natura attorno a me.

Dopo aver compiuto il mio primo viaggio in bicicletta, mi sembrerà di rivivere quella sensazione di aver finalmente imparato a condurre una bici senza l’aiuto delle rotelle. Quella sensazione di libertà conquistata con il sudore.

Dopo questo viaggio, crescerà ancora di più la mia passione per il viaggio inteso come esplorazione fuori e dentro il corpo, per il viaggio solitario, selvaggio, introspettivo e romantico.

Ho avuto così subito voglia di un altro viaggio, poi ancora, e poi mi ritrovo in Islanda, a pedalare contro il vento e la pioggia, a cavallo della mia bicicletta, in solitaria tra fiordi, foche e mufloni.

Da questo viaggio nasce Cyclingo che, come la maggior parte dei diari, nasce dalla voglia di raccontare le proprie passioni e da chi vuole condividerle perché non riesce più a contenere questo fiume in piena e sente la necessità e la voglia di urlarlo al mondo intero.

L’IDEATORE E UNICO AUTORE DI QUESTO DIARIO

IO, ME, CYCLINGO